
Don Elio Agostini
Per accedere all'area dedicata a don Elio Agostini,
cliccare QUI
Per scaricare invece la lettera alle famiglie contenente il suo
TESTAMENTO SPIRITUALE
cliccare sotto:
Login
| I gruppi Missionari |
|
|
|
| Scritto da Matteo Mazzoni | |||
| Martedì 04 Dicembre 2007 19:27 | |||
|
Missionari d'africa http://www.missionaridafrica.org
Il fondatore, Carlo Marziale Allemand Lavigerie nasce il 31 ottobre 1825 a Bayonne, Francia. Nell'ottobre 1868, Lavigerie apre il primo noviziato della Societ� dei Missionari d'Africa, con alcuni chierici del seminario diocesano di Algeri che si erano offerti per l"apostolato in mezzo ai musulmani". Vengono chiamati Padri Bianchi per via della lunga tunica bianca (gandura) che diventer� il loro abito ufficiale, con il mantello bianco leggermente adattato (burnus), tipico elemento dell'abbigliamento maschile nell'Africa del Nord Nel 1869 fonda la Congregazione delle Suore Missionarie di Nostra Signora d'Africa, dette Suore Bianche, per essere "donne apostole tra le donne". �Le donne devono essere i pi� efficaci missionari di questo popolo...Malgrado lo zelo dei missionari, i loro sforzi non produrranno frutti sufficienti se non aiutati da donne apostoli...� L'evangelizzazione dell'Africa e il dialogo con l'islam sono la ragion d'essere di questa congregazione. Questi due aspetti sono vissuti all'insegna del motto: Farsi tutto a tutti �Voi avete incominciato per dare tutto: quelli che amate allontanandovi da loro, la lingua materna, il vestito, il cibo, tutte le abitudini del passato cambiandole nella lingua, vestito, cibo e abitudini di coloro a cui voi portate la luce�. L'impronta che il cardinale volle inculcare nei suoi missionari � riassunta nelle parole di San Paolo: �Mi son fatto tutto a tutti per salvarne ad ogni costo qualcuno�, un metodo apostolico di valorizzazione delle culture dei vari popoli, di solidariet� e di costante adattamento ispirato dalla carit� apostolica, da lui definita "l'arma vincente che penetra i cuori".
Missionari cappuccini http://www.missioni.org
Lungo la strada, i Cappuccini sono quelle persone dalla barba lunga e incolta che indossano il caratteristico saio marrone chiaro, con ampio cappuccio alle spalle e generoso cordone in cintola. Per la Chiesa, i Cappuccini sono un Ordine religioso che si richiama alla Regola di San Francesco: essi derivano la loro origine da una riforma nata dal ramo dell'Osservanza. I Cappuccini operano da oltre 450 anni, avendo ottenuto la bolla di approvazione "Religionis Zelus" nel 1528 da papa Clemente VII. Per i cristiani, i Cappuccini sono frati: "La regola e la vita dei frati � questa, cio� vivere in obbedienza, in castit� e senza nulla di proprio e seguire la dottrina e l'esempio del Signore nostro Ges� Cristo" (Regola non bollata di San Francesco del 1221). Per i pi� poveri e bisognosi, i Cappuccini sono il loro prossimo: i frati sono concretamente vicini a queste persone riconoscendo che in loro si incarna la figura di Cristo e trasformano la donazione completa e gratuita in un mezzo privilegiato per la diffusione della pace e dell'amore tra gli esseri umani. Per tutti, i Cappuccini sono testimonianza di intraprendente accoglienza e laboriosa generosit�, dove anche il poco che viene raccolto diventa molto: "E si faceva tant'olio, che ogni povero veniva a prenderne, secondo il suo bisogno; perch� noi siamo come il mare, che riceve acqua da tutte le parti e la torna a distribuire a tutti i fiumi" (Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, cap.III). Nel Capitolo del 1217 viene presa la decisione di andare a predicare la Parola di Dio in tutta Europa e con le crociate Francesco stesso si spinge in Oriente animato solo della forza del Vangelo. La Costituzione dei Cappuccini afferma che i frati missionari - secondo il pensiero di San Francesco- possono vivere spiritualmente fra i non cristiani in due modi: dando testimonianza della vita evangelica con grande fiducia e carit�, sottomessi a tutti per amore di Dio; oppure annunziando apertamente ai non credenti la parola di salvezza perch� con il battesimo siano incorporati alla Chiesa. La Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Lombardia conta attualmente 99 missionari presenti in varie nazioni dei diversi continenti: Brasile, Costa d'Avorio, Camerun, Eritrea, Etiopia e Tailandia - e se 58 sono italiani, ben 41 sono originari di quei Paesi. Oggi in tutte le Missioni esistono conventi, centri di formazione alla vita religiosa, parrocchie, scuole, strutture sociali, ospedali, lebbrosari, centri di accoglienza, cooperative di lavoro ecc.
Missionari Comboniani http://www.comboni.org
Evangelizzatori di giustizia e pace L'Istituto dei Missionari Comboniani � esclusivamente missionario e si dedica all'Evangelizzazione dei popoli. Le caratteristiche di questo servizio missionario si racchiudono nelle seguenti quattro dimensioni: "ad gentes", "ad pauperes", "ad extra" e "ad vitam". Le caratteristiche di questo servizio missionario si racchiudono nelle seguenti quattro dimensioni: essi sono missionari "ad gentes": perch� si dirigono a quei popoli, ambienti e situazioni non ancora o non sufficientemente evangelizzati. Sono missionari "ad pauperes": perch� danno preferenza ai pi� poveri e abbandonati nella fede e nella dimensione sociale. Sono missionari "ad extra": perch� sono uomini di Dio in esodo, che oltrepassano frontiere personali, familiari, geografiche, culturali, sociali e religiose. Sono missionari "ad vitam": perch� si consacrano a Dio per la missione, per tutta la loro vita. Poco prima di morire, la sera del 10 ottobre 1881, Mons. Daniele Comboni, prendendo la mano di don Giovanni Dichtl, gli chiede: "giura che sarai fedele alla tua vocazione missionaria". Comboni � certo che l'opera della Rigenerazione della Nigrizia, voluta da Dio, potendo contare su uomini e donne generosi e decisi, non morir�; per questo aggiunge: "io muoio, ma la mia opera non morir�". Alcuni anni prima, precisamente il 15 settembre del 1864, Comboni, inginocchiato presso la tomba di San Pietro, concepisce un Piano per la Rigenerazione di tutta l'Africa. Il Piano, approvato e sostenuto dal papa Pio IX, salva la Missione dell'Africa Centrale, che riceve un nuovo impulso e l'appoggio di numerose organizzazioni cattoliche. Il Piano, tuttavia, non potr� realizzarsi se vengono a mancare gli operai; per questo Comboni inizia, a Verona, l'Istituto delle Missioni Africane, che accoglie sacerdoti e laici disposti a dare la propria vita, perch� anche l'Africa, la "perla nera", possa risplendere insieme a quelle degli altri Continenti, nella veste della Chiesa. Nel 1885, quattro anni dopo la morte di Comboni, l'Istituto diventa una Congregazione Religiosa, dando inizio cos� a quel cammino dinamico e fecondo dei Missionari Comboniani che, fedeli all'ispirazione iniziale, la rendono efficace lungo la storia, adattandola alla luce dei segni dei tempi, degli appelli della Chiesa e delle situazioni missionarie di Nigrizia. Promotori di una cultura di Giustizia e Pace Fin dagli inizi del nostro istituto, molti comboniani si sono dedicati ad alleviare le sofferenze di poveri, ammalati, emarginati e rifugiati, e alla promozione umana nei campi dello sviluppo sociale, della scuola, della salute, della formazione di leader, ecc. Tutto ci� � positivo. Oggi tuttavia questo impegno non � pi� sufficiente. Dobbiamo identificare ed analizzare le cause che sono alla radice del sistema di oppressione strutturatle in campo economico, politico, sociale, culturale e religioso. Tacere di fronte alle ingiustizie significa schierarsi con l'oppressore e porsi contro gli oppressi. (Atti Capitolari 1997 n.107) In un mondo sempre pi� lacerato dalla guerra e dall'ingiustizia, dominato da un tipo di globalizzazione che esclude i poveri e militarizza l'economia, facendo valere la prepotenza del pi� forte, i Missionari Comboniani confermano il loro impegno preferenziale per i pi� poveri e schiavizzati della terra, secondo l'esempio di Mons. Daniele Comboni. Nel rapporto del Vicariato Apostolico, scritto nel 1870, Mons. Comboni, parlando delle razzie negriere a caccia di schiavi, afferma: " quando questi disgraziati (negrieri) infierivano contro i poveri Neri in mille maniere, i Missionari avevano protetto l'innocenza e la giustizia", e pi� avanti aggiunge: "I Neri avevano distinto bene tra i Missionari e gli altri Bianchi, perch� vedevano che la Missione, al posto di uccidere i poveri Neri, rubare i loro figli, i loro bambini e le loro mucche, asciugava sempre le loro lacrime, curava i malati e faceva loro imparare la moralit�, la giustizia e la strada del cielo" (S 2088). Ecco perch� l'impegno per la Giustizia e Pace e Integrit� del Creato nel mondo, per i Missionari Comboniani, � uno degli aspetti determinanti nel compito dell'Evangelizzazione. Il Vangelo di Ges�, annunciato e testimoniato, smaschera le astuzie e i piani dei ricchi e dei potenti, vince le resistenze alla vita fraterna e valorizza la dignit� della persona umana, fatta a immagine di Dio. I Comboniani nella promozione della Giustizia e Pace si propongono di essere segni e strumenti di comunione e di riconciliazione, ben sapendo che il loro ministero pu� scatenare le ire dei potenti e dei superbi, le persecuzioni, le minacce e a volte il martirio.
|
|||
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Dicembre 2007 16:17 |
Tot. visite contenuti : 79290
Login with Facebook (Site)


