Messa
PENTECOSTE – Vigilia
Ricordati di mettere il cellulare in modalità silenziosa.
Canto
Aspersione con l’acqua lustrale
Fratelli e sorelle carissimi, invochiamo la benedizione di Dio nostro Padre perché questo rito di aspersione ravvivi in noi la grazia del Battesimo, per mezzo del quale siamo stati immersi nella morte redentrice del Signore per risorgere con lui alla vita nuova.
Padre, gloria a te, che dall’Agnello immolato sulla croce fai scaturire le sorgenti dell’acqua viva.
Gloria a te, o Signore.
Cristo, gloria a te, che rinnovi la giovinezza della Chiesa nel lavacro dell’acqua con la parola della vita.
Gloria a te, o Signore.
Spirito, gloria a te, che dalle acque del Battesimo ci fai riemergere come primizia della nuova umanità.
Gloria a te, o Signore.
Il prete prende l’aspersorio e asperge se stesso e i ministri, poi il clero e il popolo
Dio onnipotente ci purifichi dai peccati e per questa celebrazione dell’Eucaristia ci renda degni di partecipare alla mensa del suo regno nei secoli dei secoli. Amen.
Gloria
Colletta
Preghiamo.
Ciascuno formula in silenzio la propria intenzione di preghiera.
O Dio, che apri la tua mano e sazi di bene ogni vivente, effondi il tuo Santo Spirito; fa’ scaturire fiumi d’acqua viva nella Chiesa, raccolta con Maria in perseverante preghiera, perché quanti ti cercano possano estinguere la sete di verità e di giustizia. Per il nostro signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Ez 37,1-14
Dal libro del profeta Ezechièle
In quei giorni, la mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare accanto ad esse da ogni parte. Vidi che erano in grandissima quantità nella distesa della valle e tutte inaridite.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, potranno queste ossa rivivere?». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai».
Egli mi replicò: «Profetizza su queste ossa e annuncia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete. Saprete che io sono il Signore». Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno all’altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai, ed ecco apparire sopra di esse i nervi; la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c’era spirito in loro.
Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell’uomo, e annuncia allo spirito: Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano». Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, queste ossa sono tutta la casa d’Israele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti. Perciò profetizza e annuncia loro: Così dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo 50 (51)
Rinnovami, Signore, con la tua grazia.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.
Tu gradisci la sincerità nel mio intimo,
nel segreto del cuore m’insegni la sapienza.
Aspergimi con rami d’issòpo e sarò puro;
lavami e sarò più bianco della neve.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
Rinnovami, Signore, con la tua grazia.
Seconda Lettura Rm 8,22-27
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, sappiamo che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Nella speranza infatti siamo stati salvati.
Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.
Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al vangelo
Alleluia, alleluia
Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli, e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
Alleluia, alleluia
VANGELO Gv 7,37-39
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gloria a te, o Signore.
Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva chi crede in me. Come dice la Scrittura: dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva».
Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato.
Parola del Signore. Lode a te o Cristo.
La professione di fede
Credete in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? Credo.
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre? Credo.
Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna? Credo.
Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha liberati dal peccato e ci ha fatti rinascere dall’acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca con la sua grazia per la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore. Amen.
Ecco, io sono con
La nostra preghiera di oggi
Invochiamo su noi e sulla Chiesa lo Spirito che Gesù ci ha mandato per assisterci sino alla fine.
- Tu sei lo Spirito alitato sul volto di Adamo: per te l’uomo diventa un essere vivente.
– Facci consapevoli che senza di te ogni vivente torna alla polvere. - Tu sei lo Spirito nuovo infuso in noi: per te il cuore di pietra è sostituito dal cuore di carne.
– Converti il cuore di chi si ostina a fare la guerra e suscita in noi il coraggio di creare percorsi di pace. - Tu sei lo Spirito di grazia e di consolazione: per te volgiamo lo sguardo a colui che è trafitto.
– Insegnaci a stare accanto al povero e al sofferente. - Tu sei lo Spirito alitato dal Risorto: per te sono rimessi i nostri peccati.
– Suscita in noi una fede così grande da farci vivere il perdono che Gesù invocò sulla croce. - Tu sei lo Spirito disceso a Pentecoste: per te il Vangelo è compreso da tutte le genti.
– Rendici fedeli testimoni della tua parola. - Tu sei lo Spirito di Dio alitato sulle ossa aride. A te affidiamo Angela e tutte le nostre sorelle e i nostri fratelli defunti.
– per te si aprono le tombe e i morti risuscitano.
(Intenzioni personali formulate nel silenzio)
(Il prete conclude accompagnato da tutti): Padre, Dio della vita, tu hai creato ogni cosa nella potenza del tuo Spirito Santo. In questo giorno in cui la sua benedizione ha riempito i discepoli noi ti supplichiamo: rinnova la tua Chiesa affinché gli uomini scoprano in essa il germe della nuova creazione. Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.
Canto all’offertorio
Santo
Scambio della Pace
Agnello di Dio
Antifona alla comunione
Prima di ricevere il Pane Eucaristico, facciamo memoria del Pane della Parola. Diciamo insieme:
L’ultimo giorno della festa, Gesù si levò in piedi ed esclamò a gran voce: «Chi ha sete, venga a me e beva». Alleluia. (Gv 7,37)
Comunione
Benedizione e congedo
Dio, sorgente di ogni luce, che ha illuminato i discepoli con l’effusione dello Spirito consolatore, vi rallegri con la sua benedizione e vi colmi sempre dei doni del suo Spirito. Amen.
Il Signore risorto vi comunichi il fuoco dello Spirito e vi illumini con la sua sapienza. Amen.
Lo Spirito Santo, che ha riunito i popoli diversi nell’unica Chiesa, vi renda perseveranti nella fede e gioiosi nella speranza fino alla visione beata nel cielo. Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio ✠ e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.
Portate a tutti la gioia del Signore risorto. Andate in pace. Alleluia, alleluia.
Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.
Canto finale
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella Bibbia: Sul dono dello Spirito si può meditare su: Ezechiele 37,1-14; Gioele 3,1-5.
Letture di domenica prossima Solennità della Trinità, anno C:
Proverbi 8,22-31; Salmo 8; Romani 5,1-5; Giovanni 16,12-15.
Il dono dello Spirito
«Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire si trovavano tutti insieme nello stesso luogo» (At 2,1) Chi dunque? Coloro che, rientrati in città dieci giorni prima, stavano nella camera alta, «tutti, assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui» (At 1,14). Persone semplici, che hanno lasciato tutto per Gesù, ma deboli, che l’hanno abbandonato, perfino rinnegato. Anche loro sono stati preparati durante mesi; hanno visto, inteso, toccato il Verbo di Vita. Chiamati per pura grazia, sono stati perdonati per misericordia. Durante quaranta giorni hanno ascoltato le sue ultime istruzioni, ma i loro cuori «lenti a credere» non hanno fatto progressi. La dipartita stessa del Signore li lascia interdetti.
Ciò che li riunisce, per tenne che sia, è ancora la loro fede, tutta obbedienza e attesa. Sono forse abitati dalla Parola deposta nei loro cuori; sono soprattutto poveri. La loro «energia d’accoglienza» si approfondisce durante questi dieci giorni; osano sperare contro ogni speranza. Aspettano, come nessuno prima ha mai aspettato, quel che è possibile soltanto a Dio. Scavare così il cuore dell’uomo è l’ultima premura del Maestro dell’impossibile, fino al momento in cui , in quel cuore , il fiume di Vita diventerà Sorgente.
Allora, «all’improvviso» (At 2, 2), con quella subitaneità che accompagna la sua Potenza verginale, lo Spirito di Gesù invade quegli uomini e quelle donne con la sua presenza personale. Non è più un gruppo di credenti, ma una comunione nuova. Non sono più peccatori, ma «teologi». Erano discepoli di Gesù, diventano apostoli, «inviati» come lui dal medesimo Spirito del Padre che aveva unto il Verbo nella sua incarnazione e Gesù nella sua risurrezione: una straordinaria potenza abiterà per sempre questi vasi d’argilla (cfr 2 Cor 4, 7). «Riempiti dallo Spirito», restano apparentemente dei poveri uomini, ma di fatto sono trasformati: perché la vita dello Spirito penetra la loro natura alla sua radice ontologica, essi partecipano alla natura divina (cfr 2 Pt 1, 4), sono realmente deificati.
In quel mattino di Pentecoste, lo Spirito Santo ha generato virginalmente il corpo di Cristo tessuto della nostra umanità: la Chiesa.
Lo Spirito che procede dal Padre è stato appena diffuso dall’agnello immolato, la liturgia eterna fa irruzione nel nostro mondo, una creazione nuova è presente: il corpo di Cristo non soltanto è tra gli uomini, ma incomincia a «ricapitolare» in lui tutti gli uomini.
Da un piccolo «resto» di «poveri», lo Spirito santo ha fatto, nel giorno di Pentecoste, la Chiesa. Poiché il fiume di Vita è stato accolto, la liturgia incomincia negli ultimi tempi a far nascere la Chiesa. In questa nuova comunità, è lui, lo Spirito del Signore risorto che zampilla, che conduce, che manda: egli è il fiume che rende la Chiesa apostolica. Ma è essa che, grazie a lui, diventa la sorgente visibile, presente, accessibile, da dove tutti gli uomini riceveranno la Vita.
J. Corbon, Liturgia alla sorgente, pp. 63‑64.
EVENTI IN PROGRAMMA
Avvisi della settimana
Settimana dal 26 luglio al 2 agosto
ORARIO DELLE MESSE. Festivo: 8:00 – 10:30 – 19:00 seguita da una cena comunitaria. Feriale: 9:00. Sabato: 9:00 in cappellina e 18:00 in chiesa.
ORARIO ESTIVO. Da domenica 7 giugno è entrato in vigore l’orario estivo. Le Messe feriali sono passate alle 9 del mattino e la Messa della domenica sera è passata dalle 18 alle 19, seguita da una cena condivisa. DOMENICA DELLA PACE. Domenica prossima 2 agosto daremo continuità all’impegno preso con altre parrocchie e amici di sensibilizzare e pregare per la pace durante le celebrazioni eucaristiche. Alle 9:30 è inoltre previsto un momento di sensibilizzazione con un cerchio di persone in piazza davanti alla Chiesa insieme alla Comunità dell’Isolotto, a varie altre associazioni e singoli impegnati per la pace.SOSTIENI LA PARROCCHIA
CHI PUÒ E VUOLE AIUTARE ECONOMICAMENTE LA PARROCCHIA può farlo anche attraverso bonifici sul nostro conto corrente, donazioni sul nostro conto PayPal o attraverso l’app Satispay. Le indicazioni sono sul nostro sito: www.madredellegrazie.it/sostieni-la-parrocchia. 5 X MILLE. La Parrocchia ha costituito il ramo ETS per gestire le sue attività sociali e comunitarie. Sostienile anche con l’8Xmille alla Chiesa cattolica e il 5Xmille alla parrocchia. Firma nella dichiarazione dei redditi e indica il Codice fiscale della parrocchia:94020310481
Le firme lo scorso anno sono state 65 per un contributo di 2.513,40. Grazie.

