Messa
11ª Domenica T.O. 2026 Anno A
Ricordati di mettere il cellulare in modalità silenziosa.
Canto
Atto penitenziale
Signore, che ci hai costituito come popolo di sacerdoti e nazione santa, perdonaci per le nostre infedeltà, le nostre stanchezze.
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Cristo, morto per noi mentre eravamo ancora peccatori, donaci la tua riconciliazione, poiché non amiamo i nostri nemici e ci dimentichiamo troppo spesso il perdono.
Cristo, accoglici nella tua misericordia!
Signore, che hai compassione delle folle stanche, sfinite e senza pastore, perdonaci per la nostra indifferenza verso i disagi e le sofferenze altrui.
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Gloria
Colletta
Preghiamo.
Ciascuno formula in silenzio la propria intenzione di preghiera.
O Padre, che hai fatto di noi un regno di sacerdoti e una nazione santa, donaci di ascoltare la tua voce e di custodire la tua alleanza, per annunciare con le parole e con la vita che il tuo regno è vicino. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Introduzione alla Liturgia della Parola
Riprendiamo oggi la lettura semicontinua del Vangelo di Matteo e della Lettera ai Romani sospesa durante il ciclo pasquale.
Le letture proposte dalla liturgia di questa domenica sono tra le più significative per comprendere l’identità e la missione del popolo di Dio: un’identità che non si arroga l’esclusiva di un Dio “patriottico” e la cui missione non è l’esibizione dell’onnipotenza, ma la creazione di un popolo nuovo, rivestito di viscere di misericordia e di pace.
Prima Lettura Es 19,2-6a
Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, gli Israeliti, levate le tende da Refidìm, giunsero al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte.
Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: “Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa”».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale Salmo 99 (100)
Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.
Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.
Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.
Buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.
Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.
Seconda Lettura Rm 5,6-11
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi.
Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al vangelo
Alleluia, alleluia
Il regno di Dio è vicino: convertitevi e credete nel Vangelo. (Mc 1,15)
Alleluia, alleluia
VANGELO Mt 9,36-10,8
Dal Vangelo secondo Matteo
Gloria a te, o Signore.
In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
Parola del Signore. Lode a te o Cristo.
La professione di fede
Credo in un solo Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china il capo) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
La nostra preghiera di oggi
Di fronte agli impegni che il Signore ci affida, noi riconosciamo la nostra incapacità:
Convertici a te, Signore!
- Per tutti quelli che nella chiesa svolgono il ministero di pastori e sono inviati come operai nella tua messe:
– confermali con il tuo Spirito Santo nella loro vocazione. - Per tutti quelli che predicano la Parola e annunciano che il Regno dei cieli si è fatto vicino:
– ispira loro parole di sapienza e di grazia. - Per tutti quelli che curano i malati e condividono il dolore di chi è accanto a loro:
– sostienili con la forza e rendili capaci di ascolto e di comprensione. - Per questa nostra assemblea che ha ascoltato la tua Parola e cerca di custodirla e realizzarla quotidianamente:
– santificala e fa’ di essa un popolo sacerdotale, profetico e regale. - Per i nostri ragazzi impegnati nei centri estivi e per quelli che sabato partiranno per il camposcuola:
– possano vivere un tempo di incontro, e di scoperta della presenza del Signore nel volto delle persone vicine. - Per Delia, Bruno, Guido, Pierino, Rosalba e per tutte le nostre sorelle e i nostri fratelli defunti:
– accogli accanto a te quelli che noi ricordiamo e quelli di cui nessuno si ricorda.
(Intenzioni personali formulate nel silenzio)
(Il prete conclude accompagnato da tutti): Ti rendiamo grazie, o Dio, Padre nostro: tutta la terra ti appartiene e la tua chiesa è per il mondo. In questa eucarestia noi comunichiamo con te nell’amore; e doniamo gratuitamente ciò che gratuitamente abbiamo ricevuto in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.
Canto all’offertorio
Prefazio
Noi ti rendiamo grazie Signore, Padre santo.
Nel tuo amore per l’umanità smarrita
hai mandato il tuo Figlio Gesù,
il pastore buono che ci chiama a essere
un regno di sacerdoti e una nazione santa.
Egli vide le folle stanche e sfinite
e ne ebbe compassione.
Annunciando il Vangelo del Regno,
chiamò i dodici apostoli alla preghiera
e li inviò come operai nella tua messe,
perché tutti potessero sperimentare
la gioia della tua salvezza.
Tu non abbandoni il tuo popolo,
ma per opera del tuo Spirito
susciti in ogni tempo
testimoni del tuo Regno,
ministri della tua misericordia,
discepoli capaci di donare gratuitamente
quanto gratuitamente hanno ricevuto.
Per questi doni della tua provvidenza
uniti all’assemblea celeste
innalziamo a te il canto della tua gloria:
Santo
Scambio della Pace
Agnello di Dio
Antifona alla comunione
Prima di ricevere il Pane Eucaristico, facciamo memoria del Pane della Parola. Diciamo insieme:
Annunciate che il regno di Dio è vicino; guarite gli infermi, scacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. (Cf. Mt 10,7-8)
Comunione
Canto finale
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella Bibbia: Giovanni 12,20-36; Romani 8,31-39; 2Corinti 4,7-5,10; Apocalisse 6,1-11.
Letture di domenica prossima, XIII del tempo ordinario A
Secondo libro dei Re 4,8-16; Salmo 89; Lettera ai Romani 6,3-11; Matteo 10,37-42.
Liberi di essere nel progetto di Dio
Il tempo nel suo scorrere ricorda all’uomo che è nelle mani di Dio. Anzi i travagli storici richiedono la riscoperta del senso della vita e il discepolo del Signore avverte in sé che ormai la sua vita è stata conquistata da Cristo. Il Dio della rivelazione, il Padre del nostro Signore Gesù Cristo è il signore di tutto ciò che siamo, abbiamo, comunichiamo. Egli non solo ci crea ogni giorno, ma quotidianamente ci guida da vero padre nelle vie del tempo perché possiamo essere la verità del suo progetto. Questa consapevolezza che si radica nelle scelte della fede si ritraduce nel far traboccare dal nostro cuore uno stile di vita che evidenzia il nostro essere quotidianamente in Cristo Gesù. La potenza dello Spirito Santo, che dimora in noi, ci stimola a prendere coscienza di questo mistero. Gesù ci ha conquistati, in lui ritroviamo il senso della vita, con lui e per lui proclamiamo che le realtà concrete pur nelle sofferenze dell’uomo vecchio, non sono oggetto della nostra attenzione. La nostra missione nel mondo allora si costruisce all’insegna della libertà innanzitutto. Infatti il nostro cuore che viene educato ad accogliere l’amore inesauribile del Padre non può non dire la pienezza di cui viene quotidianamente ricolmato. Siamo ogni giorno introdotti nella libertà di Cristo, il suo stile di vita diventa lo stile di ogni nostra scelta e azione. Il cuore non ha timori in qualunque situazione in cui si viene a trovare poiché non fa altro che dire nel vissuto ciò che dà senso alla sua vita. La libertà si ritraduce allora nel comportamento ordinario del cristiano: esso s’incarna in un atteggiamento di fede che si elabora nelle scelte del cuore e nella consapevolezza che in Gesù abbiamo la novità dell’eterno. La solidità della nostra storia non nasce da nostre attese, ricerche o presunzioni, ma dalla certezza che in Dio riposa la nostra vita. Questa sicurezza si ritraduce nella semplicità della vita e nella essenzialità delle scelte, nell’imitare l’obbedienza del Maestro divino. Quanto più viviamo della signoria di Cristo e in lui costruiamo i nostri istanti, tutto ciò che è concreto diviene provvisorio e marginale, non costituisce la meta della nostra esistenza, non siamo immersi nell’affanno del temporale. La realizzazione della nostra storia non è data da ciò che è appetibile, ma dal coraggio della fede di testimoniare che Gesù morto e risorto è la vita della nostra vita. Siamo nella libertà di chi dice nello Spirito la pienezza dell’amore divino, non aggiungendo nulla a ciò che il Padre semina in modo amoroso e fedele nel nostro cuore. Allora entrati nella libertà di Cristo e nella docilità dello Spirito diventiamo salvezza per i fratelli e anticipiamo il meraviglioso incontro finale con il Padre nel regno dei cieli. (Antonio Donghi)
EVENTI IN PROGRAMMA
Avvisi della settimana
Settimana dal 26 luglio al 2 agosto
ORARIO DELLE MESSE. Festivo: 8:00 – 10:30 – 19:00 seguita da una cena comunitaria. Feriale: 9:00. Sabato: 9:00 in cappellina e 18:00 in chiesa.
ORARIO ESTIVO. Da domenica 7 giugno è entrato in vigore l’orario estivo. Le Messe feriali sono passate alle 9 del mattino e la Messa della domenica sera è passata dalle 18 alle 19, seguita da una cena condivisa. DOMENICA DELLA PACE. Domenica prossima 2 agosto daremo continuità all’impegno preso con altre parrocchie e amici di sensibilizzare e pregare per la pace durante le celebrazioni eucaristiche. Alle 9:30 è inoltre previsto un momento di sensibilizzazione con un cerchio di persone in piazza davanti alla Chiesa insieme alla Comunità dell’Isolotto, a varie altre associazioni e singoli impegnati per la pace.SOSTIENI LA PARROCCHIA
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Le firme lo scorso anno sono state 65 per un contributo di 2.513,40. Grazie.


