Messa
27ª Domenica T.O. 2026 Anno A – 64° Apertura del Concilio Vat. II
Ricordati di mettere il cellulare in modalità silenziosa.
Canto
Atto penitenziale
Per tutte le volte che non abbiamo voluto camminare con te incontro al mondo che hai tanto amato da salvarlo:
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Per quando, vinti dalle nostre preoccupazioni, non abbiamo ascoltato i tuoi inviti:
Cristo, accoglici nella tua misericordia!
Per le troppe volte che siamo stati di ostacolo per gli altri a partecipare alla festa dell’incontro con te:
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Gloria
Colletta
Preghiamo.
Ciascuno formula in silenzio la propria intenzione di preghiera.
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, o Signore, perché, sorretti dal tuo paterno aiuto, non ci stanchiamo mai di operare il bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Is 25,6-10a
Dal libro del profeta Isaìa
Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo 22 (23)
Abiterò per sempre nella casa del Signore.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
Abiterò per sempre nella casa del Signore.
Seconda Lettura Fil 4,12-14.19-20
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippèsi
Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni.
[Lo sapete anche voi, Filippesi, che all’inizio della predicazione del Vangelo, quando partii dalla Macedonia, nessuna Chiesa mi aprì un conto di dare e avere, se non voi soli; e anche a Tessalònica mi avete inviato per due volte il necessario. Non è però il vostro dono che io cerco, ma il frutto che va in abbondanza sul vostro conto. Ho il necessario e anche il superfluo; sono ricolmo dei vostri doni ricevuti da Epafrodìto, che sono un piacevole profumo, un sacrificio gradito, che piace a Dio.]
Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù. Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.
[Salutate ciascuno dei santi in Cristo Gesù. Vi salutano i fratelli che sono con me. Vi salutano tutti i santi, soprattutto quelli della casa di Cesare.
La grazia del Signore Gesù Cristo sia con il vostro spirito.]
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al vangelo
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo illumini gli occhi del nostro cuore per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati. (Cf. Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
VANGELO Mt 22,1-14
Dal Vangelo secondo Matteo
Gloria a te, o Signore.
In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
La professione di fede
Credo in un solo Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china il capo) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
Ho preparato
il mio pranzo…
venite alle nozze!
La nostra preghiera di oggi
Dio ci ha preparato un posto nel banchetto dei cieli. Rivolgiamoci a lui con gratitudine.
Tu sei la nostra gioia, Signore!
- Tu che doni una risposta alle aspirazioni più vere degli uomini,
– sazia la nostra sete di verità e di giustizia. - Tu che fai partecipare alla gioia del tuo regno tutti coloro che soffrono,
– rendici solidali con i poveri, gli esclusi e gli ammalati. - Tu che chiami la Chiesa come tua sposa a vivere nella festa,
– guida le nostre famiglie ad essere segno gioioso del tuo amore. - Tu che non ti stanchi di chiamare “buoni e cattivi”
– fa’ che non impediamo agli altri, con i nostri giudizi, di incontrarti. - Tu che ci chiami ad indossare l’abito delle nozze,
– donaci di rivestirci del tuo amore. - Tu che raduni tutti i popoli al banchetto del tuo Figlio,
– fa’ che, memori del Concilio Vaticano II, la tua Chiesa non si chiuda nei propri recinti, ma esca sulle strade del mondo a invitare ogni uomo e ogni donna alla gioia del Vangelo. - Tu che hai preparato per noi una festa di nozze, accogli tutte le nostre sorelle e i nostri fratelli defunti:
– donaci la speranza di ritrovarci al banchetto del tuo Regno.
(Intenzioni personali formulate nel silenzio)
(Il prete conclude accompagnato da tutti): Ti rendiamo grazie, o Dio, Padre nostro: oggi ci inviti a celebrare le nozze di tuo Figlio con la Chiesa, e ci invii ai crocicchi delle strade a portare il tuo invito a tutti. Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti secoli dei secoli. Amen.
Canto all’offertorio
Prefazio
È bello renderti grazie, Padre,
perché tu prepari per tutta l’umanità
un banchetto di vita e di gioia.
Tu ci inviti alle nozze del tuo Figlio
e raduni alla tua mensa cattivi e buoni.
Nessuno è escluso dal tuo invito,
perché ogniuno è prezioso ai tuoi occhi.
In Cristo ci hai donato l’abito della festa:
nel tempo della nostra vita
ci inviti a indossarlo,
e ogni giorno diventa attesa della tua gioia.
Così, mentre camminiamo verso il tuo Regno,
viviamo già la gioia del banchetto promesso,
dove tu asciugherai
ogni nostra lacrima per sempre
e sazierai ogni fame.
Per questo, uniti a tutta l’umanità
che cerca la vera pace
e uniti a tutti coloro che già partecipano
al banchetto del regno
cantiamo con gioia la tua lode:
Santo
Scambio della Pace
Agnello di Dio
Antifona alla comunione
Prima di ricevere il Pane Eucaristico, facciamo memoria del Pane della Parola. Diciamo insieme:
Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. (Mt 22,2)
Comunione
Giornata della salute mentale
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, preghiamo per quanti vivono conproblemi di salute mentale, come indicato da Papa Leone.
Dio della vita tu conosci l’intimo del nostro cuore, le luci, le ombre che ci abitano, le ferite silenziose che a volte nessuno vede.
Oggi ti presentiamo i nostri fratelli e sorelle che affrontano sfide nella loro salute mentale e soffrono in solitudine per l’ansia, la depressione o qualsiasi altra malattia mentale. Tu li chiami per nome con tenerezza e in te trovano dignità e speranza.
Perdonaci per le volte in cui abbiamo distolto lo sguardo alimentando lo stigma e la discriminazione verso le persone con malattie mentale.
Fai che la tua Chiesa sia una casa aperta, uno spazio sicuro dove tutti abbiano un posto, una comunità che accompagna e non esclude e ascolta senza giudicare e si avvicina senza paura.
Ti preghiamo Signore per coloro che si prendono cura: professionisti, familiari e volontari, uomini e donne che con pazienza e amore costruiscono ponti di comprensione e consolazione, dona loro forza e compassione per sostenere.
Manda il tuo Spirito su di noi perché impariamo ad accogliere ed integrare la cura della salute mentale nella vita e nella missione delle nostre comunità e di tutta la Chiesa e così diventiamo un segno vivo della tua misericordia che non abbandona mai e sempre ristora. Amen.
Canto finale
Per la preghiera a casa
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella bibbia: Il banchetto degli ultimi tempi (Apocalisse 19,1-10); rivestire l’abito della salvezza (Isaia 61-62; Colossesi 3,5-17).
Letture di domenica prossima, XXIX del tempo ordinario A:
Isaia 45,1-6; Salmo 96; Prima lettera ai Tessalonicesi 1,1-5; Matteo 22,15-21.
La festa di nozze alla quale tutti siamo invitati
Ma siamo tutti invitati alle nozze! E la vita, questa vita, non è che il tempo per preparare l’abito nuziale. Se fossimo sicuri di questo, la vita ci cambierebbe tra le mani: avremmo uno scopo, una gioia che ci attende, un desiderio che si fa strada. Grazie alle nostre piccole e brevi nozze terrene, facciamo esperienza che il tempo della preparazione alle nozze è un tempo di marca diversa da tutti gli altri, anche da un punto di vista semplicemente laico e materiale: lo è per gli invitati che pensano a come si presenteranno e al regalo, lo è per i parenti stretti, lo è per i diretti interessati, la sposa e lo sposo.
Da quando le nozze sono state decise, tutto ciò che fanno converge alle nozze, al banchetto che deve essere ricco, abbondante, deve creare l’atmosfera perché la festa sia grande e indimenticabile. Sappiamo di un padre che, avendo un grande giardino e volendo dare lì la festa di nozze della figlia, per un anno intero lo curò personalmente, quasi “piegando” ogni albero e ogni fiore al compito di fare bella la festa per le nozze. Notare bene, il re della parabola matteana non invita a una cerimonia religiosa o a una serie di obblighi: invita a un banchetto dove ci sono cibo in abbondanza, vino, gioia e allegria; e noi sappiamo quanto nelle culture antiche, povere di beni, un banchetto rappresentasse lo straordinario, la sospensione da ogni penuria, da ogni ristrettezza, poiché finalmente c’era l’abbondanza.
Di più; questo è un banchetto di nozze, ha cioè uno scopo preciso: celebrare un matrimonio tra il Figlio (per la comunità matteana lo sposo è Gesù!) e chi? Chi è la sposa? La risposta è un implicito che va al di là dello stretto significato della parabola: la sposa è l’umanità! La sposa è la comunità, convocata gratuitamente e chiamata a sedere alla mensa, è ciascuno di noi; poiché – sappiamo dalla storia della salvezza – ciascuno di noi è prezioso ai suoi occhi: Dio non ama mai genericamente, infatti egli è un Dio che chiama per nome.
Ma qui ci scontriamo con il mistero del rifiuto. C’è la prima grande serie di rifiuti per gli invitati già nell’elenco (il popolo di Israele, proprio quei capi cui si rivolge Gesù); poi arrivano i “fuori elenco” come noi. Sono quelli trovati dai servi, “buoni e cattivi” sottolinea il testo, cioè senza qualità speciali per essere invitati.
E fortunatamente, perché in quel “buoni e cattivi” ci siamo dentro tutti: nessuno può ritirarsi in una falsa umiltà: “Perché proprio io? Non sono degno!”, poiché l’unica indegnità è il rifiuto. Un rifiuto plateale, quello dei primi, ma anche il rifiuto di quello che è lì senza l’abito nuziale (ma lasciamoci consolare, è uno solo su una sala riempita!).
Quello senza veste nuziale è lì quasi come sfida: crede forse di averne diritto, dimentica di essere un “fuori elenco” e soprattutto che la vita chiedeva di essere vissuta in vista delle nozze, come tempo per preparare l’abito nuziale. La famiglia che nasce dalle nozze è oggi chiamata più che mai (e abilitata) a mostrare come sia vivere in vista delle nozze definitive!
Mariateresa Zattoni e Gilberto Gillini
EVENTI IN PROGRAMMA
Avvisi della settimana
Settimana dal 25 ottobre al 1° novembre
ORARIO DELLE MESSE. Festivo: 8:00 – 10:30 – 19:00 seguita da una cena comunitaria. Feriale: 9:00. Sabato: 9:00 in cappellina e 18:00 in chiesa.
CRESIME IN CATTEDRALE. Questa domenica alle 16 in cattedrale 18 ragazzi della nostra parrocchia completano il percorso di iniziazione cristiana ricevendo il sacramento della Cresima in una celebrazione presieduta dal Vescovo Gherardo. VANGELO INTORNO A UN TAVOLO. Martedì 27 alle 21 in stanza 2 si terrà l’incontro di lettura del Vangelo di Matteo che ci accompagna in quest’anno liturgico. DOMENICA DELLA PACE. Domenica prossima 1° novembre daremo continuità all’impegno preso con altre parrocchie e amici di sensibilizzare e pregare per la pace durante le celebrazioni eucaristiche. Alle 9:30 è inoltre previsto un momento di sensibilizzazione con un cerchio di persone in piazza davanti alla Chiesa insieme alla Comunità dell’Isolotto, a varie altre associazioni e singoli impegnati per la pace. BATTESIMI COMUNITARI. Domenica prossima 1° novembre (Solennità di Tutti i Santi) 3 bambini riceveranno il Battesimo durante la Messa delle 10:30.SOSTIENI LA PARROCCHIA
CHI PUÒ E VUOLE AIUTARE ECONOMICAMENTE LA PARROCCHIA può farlo anche attraverso bonifici sul nostro conto corrente, donazioni sul nostro conto PayPal o attraverso l’app Satispay. Le indicazioni sono sul nostro sito: www.madredellegrazie.it/sostieni-la-parrocchia. 5 X MILLE. La Parrocchia ha costituito il ramo ETS per gestire le sue attività sociali e comunitarie. Sostienile anche con l’8Xmille alla Chiesa cattolica e il 5Xmille alla parrocchia. Firma nella dichiarazione dei redditi e indica il Codice fiscale della parrocchia:94020310481
Le firme lo scorso anno sono state 65 per un contributo di 2.513,40. Grazie.


