Messa
6ª DOMENICA DI PASQUA
Ricordati di mettere il cellulare in modalità silenziosa.
Canto
SIAMO ARRIVATI
Siamo arrivati da mille strade diverse,
in mille modi diversi
in mille momenti diversi…
perché il Signore ha voluto così.Ci ha chiamato per nome,
ci ha detto: “Siete liberi!
Se cercate la mia strada,
la mia strada è l’amore!”.Ci ha donato questa casa,
ci ha detto:”Siate uniti!
Se amate la mia casa,
la mia casa è la pace!”.Siamo arrivati da mille strade diverse,
con mille cuori diversi;
ora siamo un unico cuore
perché il Signore -ha voluto così.- (bis)
Aspersione con l’acqua lustrale
Fratelli e sorelle carissimi, invochiamo la benedizione di Dio nostro Padre perché questo rito di aspersione ravvivi in noi la grazia del Battesimo, per mezzo del quale siamo stati immersi nella morte redentrice del Signore per risorgere con lui alla vita nuova.
Padre, gloria a te, che dall’Agnello immolato sulla croce fai scaturire le sorgenti dell’acqua viva.
Gloria a te, o Signore.
Cristo, gloria a te, che rinnovi la giovinezza della Chiesa nel lavacro dell’acqua con la parola della vita.
Gloria a te, o Signore.
Spirito, gloria a te, che dalle acque del Battesimo ci fai riemergere come primizia della nuova umanità.
Gloria a te, o Signore.
Il prete prende l’aspersorio e asperge se stesso e i ministri, poi il clero e il popolo
Dio onnipotente ci purifichi dai peccati e per questa celebrazione dell’Eucaristia ci renda degni di partecipare alla mensa del suo regno nei secoli dei secoli. Amen.
Gloria
Colletta
Preghiamo.
Ciascuno formula in silenzio la propria intenzione di preghiera.
O Padre, che per la preghiera del tuo Figlio ci hai donato lo Spirito della verità, ravviva in noi con la sua potenza il ricordo delle parole di Gesù, perché siamo pronti a rispondere a chiunque domandi ragione della speranza che è in noi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Introduzione alla Liturgia della Parola
Questa sesta domenica di Pasqua chiama in causa lo Spirito che è, allo stesso tempo, il testimone, l’avvocato, il compagno di viaggio… La lettura degli Atti testimonia la sua presenza nei passaggi cruciali della storia della Chiesa, mentre il passo evangelico ne evoca la funzione di consolatore nel cammino dei discepoli. In ogni caso, dove è lo Spirito, lì è il soffio della vita.
Prima Lettura At 8,5-8.14-17
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
[Vi era da tempo in città un tale di nome Simone, che praticava la magia e faceva strabiliare gli abitanti della Samaria, spacciandosi per un grande personaggio. A lui prestavano attenzione tutti, piccoli e grandi, e dicevano: «Costui è la potenza di Dio, quella che è chiamata Grande». Gli prestavano attenzione, perché per molto tempo li aveva stupiti con le sue magie. Ma quando cominciarono a credere a Filippo, che annunciava il vangelo del regno di Dio e del nome di Gesù Cristo, uomini e donne si facevano battezzare. Anche lo stesso Simone credette e, dopo che fu battezzato, stava sempre attaccato a Filippo. Rimaneva stupito nel vedere i segni e i grandi prodigi che avvenivano.]
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
[Simone, vedendo che lo Spirito veniva dato con l’imposizione delle mani degli apostoli, offrì loro del denaro dicendo: «Date anche a me questo potere perché, a chiunque io imponga le mani, egli riceva lo Spirito Santo». Ma Pietro gli rispose: «Possa andare in rovina, tu e il tuo denaro, perché hai pensato di comprare con i soldi il dono di Dio! Non hai nulla da spartire né da guadagnare in questa cosa, perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio. Convèrtiti dunque da questa tua iniquità e prega il Signore che ti sia perdonata l’intenzione del tuo cuore. Ti vedo infatti pieno di fiele amaro e preso nei lacci dell’iniquità». Rispose allora Simone: «Pregate voi per me il Signore, perché non mi accada nulla di ciò che avete detto». Essi poi, dopo aver testimoniato e annunciato la parola del Signore, ritornavano a Gerusalemme ed evangelizzavano molti villaggi dei Samaritani.]
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo 65 (66)
Alleluia, alleluia, alleluia.
Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!».
Alleluia, alleluia, alleluia.
«A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.
Alleluia, alleluia, alleluia.
Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza dòmina in eterno.
Alleluia, alleluia, alleluia.
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.
Alleluia, alleluia, alleluia.
Seconda Lettura 1Pt 3,15-18
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al vangelo 1Gv 2,5
Alleluia, alleluia
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia
VANGELO Gv 14,15-21
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gloria a te, o Signore.
In quel tempo, Gesù disse:
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Parola del Signore. Lode a te o Cristo.
La professione di fede
Credete in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? Credo.
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre? Credo.
Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna? Credo.
Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha liberati dal peccato e ci ha fatti rinascere dall’acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca con la sua grazia per la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore. Amen.
Io pregherò
il Padre ed egli
vi darà un altro
Consolatore
La nostra preghiera di oggi
Fratelli e sorelle, certi della promessa di Cristo risorto rivolgiamoci con fiducia a Dio nostro Padre:
Donaci lo Spirito consolatore!
- Donaci, o Padre, lo Spirito consolatore: egli ci guiderà ad osservare i comandamenti di tuo Figlio
– e custodirà i nostri cuori e i nostri pensieri in Cristo Gesù. - Donaci, o Padre, lo Spirito consolatore: egli metterà in noi la certezza della venuta gloriosa di Cristo
– e accrescerà il nostro desiderio dell’incontro con lui. - Donaci, o Padre, lo Spirito consolatore: egli sarà in noi fonte di amore per Gesù
– e ci rivelerà la sua inabitazione in noi. - Donaci, o Padre, lo Spirito consolatore: egli ci insegnerà la verità di ogni cosa,
– le cose che passano e quelle che restano per l’eternità. - Donaci, o Padre, lo Spirito consolatore: egli alimenta la speranza che insieme a Enzo e i nostri fratelli e sorelle defunti
– ci ritroveremo nella festosa assemblea dei cieli.
(Intenzioni personali formulate nel silenzio)
(Il prete conclude accompagnato da tutti): Ti rendiamo grazie, o Dio Padre nostro, per lo Spirito del tuo amore, che ci dona di fare memoria di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Canto all’offertorio
Guardiamo a te che sei
Maestro e Signore:
Chinato a terra stai,
Ci mostri che l’amore
È cingersi il grembiule,
Sapersi inginocchiare,
C’insegni che amare è servire.Fa’ che impariamo, Signore, da Te,
Che il più grande è chi più sa servire,
Chi s’abbassa e chi si sa piegare,
Perché grande è soltanto l’amore.E ti vediamo poi,
Maestro e Signore,
Che lavi i piedi a noi
Che siamo tue creature
E cinto del grembiule,
Che è il manto tuo regale,
C’insegni che servire è regnare.Fa’ che impariamo, Signore, da Te,
Che il più grande è chi più sa servire,
Chi s’abbassa e chi si sa piegare,
Perché grande è soltanto l’amore.
Prefazio
Ti ringraziamo, Padre di misericordia,
che ci hai riunito a celebrare la pasqua settimanale,
per nutrire la nostra fede
e sostenerci nella speranza.
In Cristo tuo Figlio
ci hai rivelato il tuo amore:
egli, ubbidiente alla tua volontà,
ci invita ad accogliere l’amore che tu hai per noi
e a custodire la Parola.
Egli non ci ha lasciati orfani,
ma ci ha promesso lo Spirito di verità:
il Paraclito che dimora in noi,
ci guida alla pienezza della fede
e rende viva nei nostri cuori la sua parola.
Così, sostenuti dal tuo Spirito,
viviamo il comandamento nuovo dell’amore
divenendo così testimoni della speranza che è in noi.
Resi forti dall’azione dello Spirito,
in comunione con l’assemblea celeste,
cantiamo senza fine l’inno della tua lode:
Santo
Santo, Santo, Santo, Santo,
Santo, Santo, Santo, Santo
Santo è il Signore Dio dell’universo
i cieli e la terra sono pieni della tua gloria.Osanna osanna
osanna nell’alto dei cieli.
Osanna osanna
osanna nell’alto dei cieli.Benedetto è colui che viene nel nome del Signore.
Osanna osanna
osanna nell’alto dei cieli.
Osanna osanna
osanna nell’alto dei cieli.
Scambio della Pace
Agnello di Dio
Antifona alla comunione
Prima di ricevere il Pane Eucaristico, facciamo memoria del Pane della Parola. Diciamo insieme:
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti», dice il Signore. «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito, perché rimanere con voi per sempre». Alleluia. (Gv 14,15-16)
Comunione
PANE DEL CIELO
Rit. Pane del cielo
sei Tu Gesù,
via d’amore:
Tu ci fai come Te.
No, non è rimasta fredda la terra:
Tu sei rimasto con noi,
per nutrirci di Te,
pane di vita;
ed infiammare col tuo amore
tutta l’umanità.
Si, il Cielo è qui su questa terra:
Tu sei rimasto con noi,
ma ci porti con Te,
nella Tua casa
dove vivremo insieme a Te
tutta l’eternità.
No, la morte non può farci paura:
Tu sei rimasto con noi.
E chi vive con Te
vive per sempre.
Sei con noi, sei Dio per noi,
Dio in mezzo a noi.
45 Come Tu mi vuoi
Eccomi signor, vengo a te mio re,
che si compia in me la Tua volontà
Eccomi Signor, vengo a te mio Dio,
plasma il cuore mio e di te vivrò
Se Tu lo vuoi Signore manda me
e il Tuo nome annunceròCome Tu mi vuoi io sarò, dove Tu mi vuoi io andrò
questa vita io voglio donarla a te
per dar gloria al Tuo nome mio re
Come Tu mi vuoi io sarò, dove Tu mi vuoi io andrò
se mi guida il Tuo amore paura non ho
per sempre io sarò come Tu mi vuoiEccomi Signor, vengo a te mio re,
che si compia in me la Tua volontà
eccomi signor, vengo a te mio Dio,
plasma il cuore mio e di te vivrò
tra le Tue mani mai più vacillerò
e strumento Tuo sarò
Canto finale
69 E LA STRADA SI APRE
Raggio che buca le nubi ed è già cielo aperto
acqua che scende decisa scavando da sé
l’argine per la vita.
La traiettoria di un volo che
sull’orizzonte di sera
tutto di questa natura ha una strada per sé.Attimo che segue attimo un salto nel tempo
passi di un mondo che tende oramai all’unità
che non è più domani
usiamo allora queste mani
scaviamo a fondo nel cuore
solo scegliendo l’amore il mondo vedrà…Che la strada si apre passo dopo passo
ora su questa strada noi… e si spalanca un cielo
un mondo che rinasce si può vivere per l’unità.Nave che segue una rotta in mezzo alle onde
uomo che s’apre la strada in una giungla di idee
seguendo sempre il sole,
quando si sente assetato
deve raggiungere l’acqua
sabbia che nella risacca ritorna al mare.
Usiamo allora queste mani
scaviamo a fondo nel cuore
solo scegliendo l’amore il mondo vedrà….RIT.
Orientamenti per la preghiera
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella bibbia: l’opera dello Spirito (Romani 8,1-38); la vita nel Cristo (Galati 2,19-3,5), di cui il credente conosce l’amore (Efesini 3,14-21).
Letture di domenica prossima, solennità dell’Ascensione:
Atti 1,1-11; Salmo 47; Efesini 1,17-23; Matteo 28,16-20.
La Venuta dello Spirito
L’uomo di fede non perderà mai il contatto con la dura realtà del mondo dei sensi. Egli si sente chiamato a rendere testimonianza a Cristo, il testimone dell’invisibile. La sua realtà terrena è resa nuova da un respiro nuovo: lo Spirito. La sua carne, il suo sangue, il suo essere interiore sono animati da una diversa sorgente vitale; è il portatore dello Spirito: «Lo spirito renderà testimonianza a me, voi accogliendo lo Spirito sarete miei testimoni».
Se bene osservi, il Signore non accenna con queste parole a realtà fantastiche, o sentimentali, o comunque vaghe. No: se accogli lo Spirito ti scoprirai sostanzialmente tramutato, trasferito da una sfera dell’essere in altra totalmente differente. Da uomo legato ai sensi ti sentirai trasformato in creatura immersa nella luce vitale dello Spirito.
Come nei primordi della creazione, c’era il caos informe, e alla sua superficie lo Spirito fecondatore che immetteva nel profondo del disordine caotico la Parola del Creatore ogni porzione del caos che accoglieva la Parola ascendeva alla superficie come creatura ordinata e illuminata dalla luce così è di noi, quando accogliamo lo Spirito. Passiamo oltre il disordine e il frastuono dei nostri scomposti istinti e entriamo nel pacificante e fecondo silenzio di Dio. Non credere di essere testimone dello Spirito finché la carne, l’avarizia, l’ambizione, l’avidità, la superficialità domineranno in te. Non pensare di comunicare agli altri lo Spirito, se prima in te non si è compiuta questa tramutazione. Esamina il tuo amore, se in esso esiste ancora antipatia, odio, esso è ancora un fatto emotivo, disordinato, viene dalla carne e dal sangue non da Dio. Se in te esiste solo l’amore, se la tua realtà interiore irradia solo amore, sei testimone dello Spirito.
(Giovanni Vannucci, Libertà dello Spirito, ed. cens, p.124-125)
Guidaci verso la verità
Vieni, Spirito del Padre e di Gesù,
guidaci verso tutta la verità,
aiutaci a dimorare nell’amore di Gesù,
a ricordare e a compiere
tutto quello che Gesù ci ha insegnato.
Fa’ che sotto la tua guida
noi possiamo ricordare le parole
che ci diceva Gesù quando era tra noi.
Avevamo lasciato tutto
e lo avevamo seguito.
Eravamo conquistati dalla sua parola
e dai gesti prodigiosi,
con cui sanava le debolezze umane.
Aspettavamo con ansia il gesto definitivo,
che avrebbe inaugurato il suo regno sulla terra.
Ma lui guardava sempre oltre,
verso un centro misterioso della sua vita,
che sfuggiva continuamente
alla nostra comprensione.
Parlava di un cibo sconosciuto,
che la volontà del Padre
gli andava preparando.
Parlava di un’«ora»,
che avrebbe rivelato pienamente
la gloria del Padre.
Quando l’ora è giunta,
e fu l’ora della croce e della morte,
noi siamo fuggiti.
Ti chiediamo perdono
ancora una volta, Signore,
della nostra viltà:
abbiamo paura
di un amore che si concede fino alla morte.
Ti chiediamo perdono
della nostra poca fede:
volevamo che Gesù salvasse gli uomini,
misurandosi coi progetti degli uomini,
non credevamo all’energia prodigiosa
che sarebbe scaturita dalla sua obbedienza filiale;
non credevamo all’amore sconfinato,
con cui tu, Signore, crei, proteggi,
salvi e rinnovi la vita di ogni uomo.
Spirito del Padre e del Figlio
accresci in noi la fede,
come radice di ogni vero amore
per l’uomo.
Come possiamo testimoniare l’amore?
Un giorno, un uomo,
scendeva da Gerusalemme a Gerico
e fu assalito dai briganti.
Signore, quell’uomo ci chiama.
Aiutaci a non restare tra le mura del cenacolo.
Gerusalemme è la città della cena,
della pasqua, della pentecoste.
Per questo ci spinge fuori
per diventare il prossimo di ogni uomo
sulla strada di Gerico.
(Carlo Maria Martini)
EVENTI IN PROGRAMMA
Avvisi della settimana
Settimana dal 26 luglio al 2 agosto
ORARIO DELLE MESSE. Festivo: 8:00 – 10:30 – 19:00 seguita da una cena comunitaria. Feriale: 9:00. Sabato: 9:00 in cappellina e 18:00 in chiesa.
ORARIO ESTIVO. Da domenica 7 giugno è entrato in vigore l’orario estivo. Le Messe feriali sono passate alle 9 del mattino e la Messa della domenica sera è passata dalle 18 alle 19, seguita da una cena condivisa. DOMENICA DELLA PACE. Domenica prossima 2 agosto daremo continuità all’impegno preso con altre parrocchie e amici di sensibilizzare e pregare per la pace durante le celebrazioni eucaristiche. Alle 9:30 è inoltre previsto un momento di sensibilizzazione con un cerchio di persone in piazza davanti alla Chiesa insieme alla Comunità dell’Isolotto, a varie altre associazioni e singoli impegnati per la pace.SOSTIENI LA PARROCCHIA
CHI PUÒ E VUOLE AIUTARE ECONOMICAMENTE LA PARROCCHIA può farlo anche attraverso bonifici sul nostro conto corrente, donazioni sul nostro conto PayPal o attraverso l’app Satispay. Le indicazioni sono sul nostro sito: www.madredellegrazie.it/sostieni-la-parrocchia. 5 X MILLE. La Parrocchia ha costituito il ramo ETS per gestire le sue attività sociali e comunitarie. Sostienile anche con l’8Xmille alla Chiesa cattolica e il 5Xmille alla parrocchia. Firma nella dichiarazione dei redditi e indica il Codice fiscale della parrocchia:94020310481
Le firme lo scorso anno sono state 65 per un contributo di 2.513,40. Grazie.

