Messa
SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO
Ricordati di mettere il cellulare in modalità silenziosa.
Canto
Atto penitenziale
Signore Gesù, il tuo corpo è nostro cibo ma noi non abbiamo fame di te:
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Cristo Signore, il tuo sangue è nostra bevanda ma noi non abbiamo sete di te:
Cristo, accoglici nella tua misericordia!
Signore, Gesù, la tua vita è la nostra salvezza ma noi non seguiamo te:
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Gloria
Colletta
Preghiamo.
Ciascuno formula in silenzio la propria intenzione di preghiera.
Dio fedele, che nutri il tuo popolo con amore di Padre, saziaci alla mensa della Parola e del Corpo e Sangue di Cristo, perché nella comunione con te e con i fratelli camminiamo verso il convito del tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Introduzione alla Liturgia della Parola
Il capitolo sesto di Giovanni si apre con una folla sfamata sulla riva del lago. Da quel pane moltiplicato Gesù conduce gradualmente i suoi ascoltatori altrove, e nel brano di oggi il discorso arriva al suo punto più tagliente. Gesù non dice più soltanto «io sono il pane disceso dal cielo»: dice «il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Il linguaggio si fa fisico, quasi crudo – mangiare, bere, carne, sangue – e i suoi ascoltatori si scandalizzano. È qui che si gioca il passaggio decisivo del capitolo: l’entusiasmo facile per un Gesù che sazia si trasforma in scandalo davanti a un Gesù che si dona. Non offre più qualcosa: offre se stesso, fino in fondo. Ascoltiamo queste parole sapendo che proprio di quel dono, ogni domenica, siamo resi partecipi.
Prima Lettura Dt 8,2-3.14b-16a
Dal libro del Deuteronòmio
Mosè parlò al popolo dicendo:
«Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi.
Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fama, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.
[Il tuo mantello non ti si è logorato addosso e il tuo piede non si è gonfiato durante questi quarant’anni. Riconosci dunque in cuor tuo che, come un uomo corregge il figlio, così il Signore, tuo Dio, corregge te. Osserva i comandi del Signore, tuo Dio, camminando nelle sue vie e temendolo, perché il Signore, tuo Dio, sta per farti entrare in una buona terra: terra di torrenti, di fonti e di acque sotterranee, che scaturiscono nella pianura e sulla montagna; terra di frumento, di orzo, di viti, di fichi e di melograni; terra di ulivi, di olio e di miele; terra dove non mangerai con scarsità il pane, dove non ti mancherà nulla; terra dove le pietre sono ferro e dai cui monti scaverai il rame. Mangerai, sarai sazio e benedirai il Signore, tuo Dio, a causa della buona terra che ti avrà dato. Guàrdati bene dal dimenticare il Signore, tuo Dio, così da non osservare i suoi comandi, le sue norme e le sue leggi che oggi io ti prescrivo. Quando avrai mangiato e ti sarai saziato, quando avrai costruito belle case e vi avrai abitato, quando avrai visto il tuo bestiame grosso e minuto moltiplicarsi, accrescersi il tuo argento e il tuo oro e abbondare ogni tua cosa, il tuo cuore non si inorgoglisca in modo da]
[Non] dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz’acqua; che ha fatto sgorgare per te l’acqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale Salmo 147
Loda il Signore, Gerusalemme.
Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.
Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.
Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.
Loda il Signore, Gerusalemme.
Seconda Lettura 1Cor 10,16-17
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Sequenza
Ecco il pane degli angeli
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.
Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell’agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.
Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.
Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.
Canto al vangelo
Alleluia, alleluia
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno. (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia
VANGELO Gv 6,51-58
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gloria a te, o Signore.
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Parola del Signore. Lode a te o Cristo.
La professione di fede
Credo in un solo Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china il capo) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
Chi mangia
la mia carne
e beve il mio sangue
rimane in me
e io in lui
La nostra preghiera di oggi
Fratelli e sorelle, al Signore Dio che si dona a noi nel Corpo e nel Sangue di Cristo eleviamo unanimi la nostra preghiera:
Dacci il nostro pane quotidiano, Signore.
- Signore, l’Eucarestia è culmine e fonte della vita ecclesiale:
– la chiesa sia edificata quale corpo di Cristo dall’Eucarestia che celebra. - Signore, l’Eucarestia è segno di unità e vincolo di comunione:
– tutti i cristiani giungano al più presto a celebrarla insieme. - Signore, l’Eucarestia è ricapitolazione e memoriale di tutta la vita del Figlio:
– la nostra vita sia conforme a questo grande mistero. - Signore, l’Eucarestia è sostegno nel nostro cammino verso il Regno:
– quanti sono nella sofferenza trovino in essa forza e consolazione. - Signore, l’Eucarestia ci rende un unico corpo in te:
– liberaci dal fariseismo di adorare Gesù presente nel Pane e a non riconoscerlo nel povero e nell’emarginato. - Signore, l’Eucarestia è anticipo di vita eterna. Accogli Lorenzo, Marcello e tutte le nostre sorelle e i nostri fratelli defunti:
– partecipino al banchetto preparato da te nella gloria del tuo Regno.
(Intenzioni personali formulate nel silenzio)
(Il prete conclude accompagnato da tutti): O Dio, nostro Padre, che dai il cibo a ogni vivente ed hai nutrito con la manna il tuo popolo nel deserto, non privare mai la tua Chiesa del cibo eucaristico che la rende un solo corpo in Cristo, nostro Signore. Amen.
Canto all’offertorio
Prefazio
Ti rendiamo grazie, Padre santo,
perché ci hai convocati
con la parola del tuo Figlio,
che hai donato per la salvezza del mondo.
Nel suo Corpo e nel suo Sangue
Egli ha consegnato sé stesso;
si è fatto per noi cibo e bevanda,
vita interamente donata
nell’amore fino alla fine,
perché chi lo accoglie
entri nella vita eterna
che tu, Padre, ci doni.
Nutriti di lui,
formiamo con lui un solo corpo;
chiamati come chiesa a riconoscerlo
nelle sorelle e nei fratelli che incontriamo.
Sostenuti dallo Spirito,
in comunione con l’assemblea celeste,
proclamiamo nel canto la tua lode:
Santo
Scambio della Pace
Agnello di Dio
Antifona alla comunione
Prima di ricevere il Pane Eucaristico, facciamo memoria del Pane della Parola. Diciamo insieme:
Dice il Signore: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui». Alleluia. (Gv 6,56)
Comunione
Canto finale
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella bibbia: L’ultima cena di Gesù: Marco 14,22-25; Matteo 26,26-29; Luca 22,15-20; 1Corinti 11,23-26. La Chiesa è corpo di Cristo: 1Corinti 12,12-27.
Letture di domenica prossima, XI domenica del tempo ordinario – anno A
Esodo 19,2-6a; Salmo 99; Romani 5,6-11; Matteo 9,36-10,8
Fino a che egli venga…
Memoriale della morte del Signore, del dono della sua vita per noi, l’Eucaristia è anche anticipazione del banchetto celeste a cui siamo invitati e a cui dobbiamo un giorno prendere posto, se sappiamo rispondere alle premure di Dio.
Questo aspetto profetico dell’Eucaristia è stato sottolineato da Cristo stesso con quelle parole, un po’ oscure ed enigmatiche, che più o meno hanno sempre messo in imbarazzo i commentatori: «In verità vi dico che non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio» (Mc 14, 25) o, più precisamente, secondo l’evangelista Luca: «finché questa Pasqua non si compia nel regno di Dio» (Lc 22, 17).
Nell’evangelo il regno di Dio è sovente paragonato a un banchetto, e questo perché la condivisione della tavola è uno dei segni più semplici, più evidenti e universali dell’amicizia e dell’eguaglianza fra gli uomini. Già il fatto che nel corso della sua vita terrena Cristo abbia condiviso la tavola degli uomini era il segno del perdono divino e dell’intimità che Dio, nonostante la nostra indegnità, voleva stabilire mediante il Figlio tra sé e gli uomini.
Ma alla cena Cristo fa molto di più: invita gli uomini alla sua tavola, che è un po’ la tavola di Dio, è lui in persona, infatti, che invita e che manda due dei suoi discepoli a preparare il cenacolo secondo i suoi desideri.
Questo pasto del cenacolo, che sarebbe diventato la nostra Eucaristia, in realtà è solamente un’anticipazione, l’anticipazione di un altro pasto, di un’altra tavola, di un altro banchetto, quello di cui si parla in modo più esplicito nell’evangelo di Luca: «Io preparo per voi un regno,… perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno» (Lc 22, 29-30).
L’ultima parola del disegno di Dio sul mondo e sugli uomini è, secondo Paolo e Giovanni, «Dio tutto in tutti». Nell’attesa di questo fine ultimo, di questo finale solenne, Dio, nell’Eucaristia, viene in ciascuno di noi, per farci già passare, in qualche modo, totalmente in lui.
È per l’appunto di questo passaggio in lui, operato dall’assunzione dell’Eucaristia, che parla Cristo nel suo discorso sul pane di vita, nella sinagoga di Cafarnao: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui» (Gv 6, 56).
E quest’azione trasformante dell’Eucaristia egli la presenta come pegno e anticipazione sacramentale di quell’altra trasformazione, quella definitiva, che sarà la risurrezione: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno» (Gv 6, 54).
Perciò l’Eucaristia è celebrata “fino a che egli ritorni”. Essa è di per se stessa annuncio e anticipazione del mondo a venire: quello in cui Dio sarà tutto in tutti.
Deve quindi suscitare nei nostri cuori quell’impazienza di cui la Chiesa primitiva ci ha lasciato testimonianza nelle acclamazioni liturgiche trasmesseci dalla tradizione: «Passi il mondo e venga il regno». «Vieni, Signore Gesù!».
J. Goldstain, Harmoniques évangéliques, pp. 175-176.
EVENTI IN PROGRAMMA
Avvisi della settimana
Settimana dal 26 luglio al 2 agosto
ORARIO DELLE MESSE. Festivo: 8:00 – 10:30 – 19:00 seguita da una cena comunitaria. Feriale: 9:00. Sabato: 9:00 in cappellina e 18:00 in chiesa.
ORARIO ESTIVO. Da domenica 7 giugno è entrato in vigore l’orario estivo. Le Messe feriali sono passate alle 9 del mattino e la Messa della domenica sera è passata dalle 18 alle 19, seguita da una cena condivisa. DOMENICA DELLA PACE. Domenica prossima 2 agosto daremo continuità all’impegno preso con altre parrocchie e amici di sensibilizzare e pregare per la pace durante le celebrazioni eucaristiche. Alle 9:30 è inoltre previsto un momento di sensibilizzazione con un cerchio di persone in piazza davanti alla Chiesa insieme alla Comunità dell’Isolotto, a varie altre associazioni e singoli impegnati per la pace.SOSTIENI LA PARROCCHIA
CHI PUÒ E VUOLE AIUTARE ECONOMICAMENTE LA PARROCCHIA può farlo anche attraverso bonifici sul nostro conto corrente, donazioni sul nostro conto PayPal o attraverso l’app Satispay. Le indicazioni sono sul nostro sito: www.madredellegrazie.it/sostieni-la-parrocchia. 5 X MILLE. La Parrocchia ha costituito il ramo ETS per gestire le sue attività sociali e comunitarie. Sostienile anche con l’8Xmille alla Chiesa cattolica e il 5Xmille alla parrocchia. Firma nella dichiarazione dei redditi e indica il Codice fiscale della parrocchia:94020310481
Le firme lo scorso anno sono state 65 per un contributo di 2.513,40. Grazie.

