Messa
SANTISSIMA TRINITÀ
Ricordati di mettere il cellulare in modalità silenziosa.
Canto
Atto penitenziale
Signore Padre santo, tu ci hai creati e fatti tuoi figli, ma noi non ti amiamo con tutto il cuore:
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Cristo Signore nostro, ti sei fatto uomo per noi e ci hai donato la tua vita, ma noi non ci amiamo gli uni gli altri:
Cristo, accoglici nella tua misericordia!
Signore Spirito Santo, ci hai santificati e fatti tua dimora ma nel nostro corpo abita il peccato:
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Gloria
Colletta
Preghiamo.
Ciascuno formula in silenzio la propria intenzione di preghiera.
Padre fedele e misericordioso, che ci hai rivelato il mistero della tua vita donandoci il Figlio unigenito e lo Spirito di amore, sostieni la nostra fede e ispiraci sentimenti di pace e di speranza, perché, amandoci come fratelli, rendiamo gloria al tuo santo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Introduzione alla Liturgia della Parola
Le letture di oggi ci portano dentro il mistero di un Dio che non è solitudine, ma comunione. Sul Sinai, Dio rivela a Mosè il suo nome come misericordia e fedeltà. Nel Vangelo, Giovanni ci consegna la sintesi: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito”. E Paolo conclude con la formula che ancora oggi apre la nostra Messa: “La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo”.
Papa Leone, nella nuova enciclica Magnifica humanitas, ci ricorda che proprio qui sta la sorgente della nostra dignità: “Il mistero del Dio vivente, rivelato in Gesù Cristo come comunione di Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo, amore in relazione, che si dona reciprocamente e si comunica al mondo”. E aggiunge che l’essere umano, creato a immagine di questo Dio, è “costitutivamente fatto per la relazione”: la nostra vocazione più profonda è “entrare nel movimento trinitario dell’amore ricevuto e condiviso”. In un tempo in cui le macchine imparano a imitare la conversazione ma non possono entrare nella comunione, la festa di oggi ci ricorda chi siamo veramente: quella magnifica umanità che porta in sé l’impronta della Trinità.
Prima Lettura Es 34,4b-6.8-9
Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.
Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà
[che conserva il suo amore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione»].
Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervíce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua eredità».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale Dn 3,52-56
A te la lode e la gloria nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri.
A te la lode e la gloria nei secoli.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo.
A te la lode e la gloria nei secoli.
Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso.
A te la lode e la gloria nei secoli.
Benedetto sei tu sul trono del tuo regno.
A te la lode e la gloria nei secoli.
Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi
e siedi sui cherubini.
A te la lode e la gloria nei secoli.
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo.
A te la lode e la gloria nei secoli.
Seconda Lettura 2Cor 13,11-13
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi.
Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano.
La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al vangelo
Alleluia, alleluia
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, a Dio, che è, che era e che viene. (Cf. Ap 1,8)
Alleluia, alleluia
VANGELO Gv 3,16-18
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gloria a te, o Signore.
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».
Parola del Signore. Lode a te o Cristo.
La professione di fede
Credo in un solo Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china il capo) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
Comunione
d’amore:
Padre,
Figlio e
Spirito Santo
La nostra preghiera di oggi
Abbiamo ascoltato come figli la parola che il Padre ci ha rivelato in Gesù; guidati dallo Spirito santo rivolgiamogli con fiducia la nostra preghiera.
Mantienici nel tuo amore, o Signore.
- Dio misericordioso e compassionevole,
– ispiraci pensieri, parole e azioni capaci di narrare il tuo amore. - Dio lento all’ira, grande nell’amore e nella fedeltà,
– abbi misericordia di noi e rendici tuoi testimoni tra gli uomini. - Dio che hai tanto amato il mondo da dare il tuo Figlio unigenito,
– donaci di restare saldi in lui, l’unico Salvatore. - Dio nostro, Padre, Figlio e Spirito Santo,
– conforma le nostre vite al tuo mistero di amore, di grazia e di comunione. - Dio della vita, tu vuoi che tutti gli uomini siano salvati; accogli Maria Teresa e le nostre sorelle e i nostri fratelli defunti nella comunione trinitaria
– e rendici perseveranti nella speranza.
(Intenzioni personali formulate nel silenzio)
(Il prete conclude accompagnato da tutti): O Dio Padre, che inviando nel mondo la Parola di verità e lo Spirito di santità, hai manifestato agli uomini il mirabile mistero della tua vita, fa’ che professiamo la fede nel Dio unico e tre volte santo, benedetto nei secoli dei secoli. Amen.
Canto all’offertorio
Prefazio
Noi esultiamo di gioia,
nel renderti grazie, Padre santo.
Tu hai tanto amato il mondo
da donare a noi il tuo Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui
abbia la vita eterna.
Nel tuo amore gratuito, o Padre,
per mezzo del Figlio,
effondi nei nostri cuori il tuo Spirito,
che ci rende partecipi
della tua stessa comunione di vita.
Tu sei l’unico Dio vivo e vero,
Padre che ama,
Figlio che salva,
Spirito che dona la vita;
perfetta comunione d’amore,
che chiama l’umanità intera
a dimorare in te.
Oggi noi contempliamo
questo mistero di salvezza,
e uniti all’assemblea celeste
cantiamo la tua lode:
Santo
Scambio della Pace
Agnello di Dio
Antifona alla comunione
Prima di ricevere il Pane Eucaristico, facciamo memoria del Pane della Parola. Diciamo insieme:
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)
Comunione
Canto finale
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella bibbia: La “sapienza”, dono di Dio Amore e Comunione e bene tanto necessario alla vita degli uomini: Giobbe 28; Baruc 3,9-4,4; Luca 11,21-24; 1Corinzi 2,1-5.
Letture di domenica prossima, solennità del Corpo e Sangue del Signore:
Deuteronomio 8,2-16; Salmo 147; Prima lettera ai Corinti 10,16-17; Giovanni 6,51-58.
Il mistero di Dio
I pensieri di Dio non sono accessibili. Dio non si lascia semplicemente comprendere, mentre noi vorremmo addirittura far questo; invece la Chiesa vive della sapienza di Dio in mistero, quella rimasta nascosta (cf. 1Cor 2, 7). Dio vive nel mistero Il suo essere è per noi mistero, mistero dell’eternità e per l’eternità. Mistero, poiché parla di una patria, in cui noi – non ancora – siamo a casa nostra. Tutti i pensieri che formuliamo su Dio non possono mai servire a vincere questo mistero, a ridurre Dio a qualcosa di concepibile in genere, a qualcosa di non misterioso; anzi ogni pensiero su Dio deve servire a renderci visibile il suo mistero, a noi totalmente superiore, a render visibile la misteriosa, nascosta sapienza di Dio e la sua santità e misteriosità, a non escludere la possibilità che attraverso questo mistero diventi visibile la patria da cui esso viene. Ogni dogma della Chiesa è un richiamo al mistero di Dio.
Ma il mondo è cieco nei confronti di ogni mistero. Esso vuole un Dio che sia possibile ridurre alla propria misura e sfruttare, altrimenti non vuole alcun Dio. Il segreto di Dio gli rimane nascosto. Non lo vuole. Si fa degli dèi secondo il proprio desiderio; ma il Dio vicino, segreto, nascosto, non lo conosce. «Che nessuno dei dominatori di questo secolo mai conobbe…» (1Cor 2, 8). I dominatori di questo secolo vivono di calcolo e di utilità e per questo diventano grandi nel mondo, ma il mistero non lo comprendono, questo lo comprendono solo i bambini. Il mondo porta un segno sicuro, che testimonia della sua cecità verso il mistero di Dio: la croce di Gesù Cristo. Se essi lo avessero conosciuto, «non avrebbero crocifisso il Signore della gloria» (1Cor 2, 8). Questo dunque è il mistero non conosciuto di Dio nel mondo: Gesù Cristo. Che questo Gesù di Nazaret, il falegname, fosse il Signore stesso della gloria, questo era il mistero di Dio. Mistero per il fatto che Dio qui si fece povero, umile, limitato e debole, per amore dell’uomo, per il fatto che Dio divenne uomo come noi, affinché noi divenissimo divini, perché egli venne a noi, affinché noi andassimo a lui. Dio che si fa limitato per causa nostra, Dio in Gesù di Nazaret: questa è la «sapienza di Dio in mistero, quella rimasta nascosta» (1Cor 2,7), che nessun occhio ha visto, nessun orecchio ha udito e in nessun cuore d’uomo è entrata. La gloria di Dio nella sua umiliazione e povertà, l’onore di Dio nel suo amore agli uomini – al punto che Dio non resta lontano dall’uomo; ma gli viene vicino e lo ama – l’amore e la vicinanza di Dio, questo è il mistero di Dio, «che egli ha preparato a quelli che lo amano» (1Cor 2,9). Ma a questo mistero dell’amore di Dio in Gesù Cristo prendono parte solo quelli che amano Dio. Il mistero significa dunque essere amati da Dio e amare Dio. In tutto il mondo non c’è un mistero più grande di questo, che Dio ci ama e che noi possiamo amare lui. In modo incomparabile a qualsiasi amore umano, come il Creatore è incomparabile alla creatura. Il Creatore del mondo ti ama, questo non è «senso comune», questo è mistero, il mistero più incredibile, che è concepito come mistero solo da chi ama Dio. Il mistero di Dio significa essere amati da Dio e amare Dio; ma essere amati da Dio significa Cristo e amare Dio significa Spirito santo. Il mistero di Dio dunque significa Cristo e Spirito santo, il mistero di Dio significa Santa Trinità.
(D. Bonhoeffer, Festa della Trinità, pp. 401-402.)
EVENTI IN PROGRAMMA
Avvisi della settimana
Settimana dal 26 luglio al 2 agosto
ORARIO DELLE MESSE. Festivo: 8:00 – 10:30 – 19:00 seguita da una cena comunitaria. Feriale: 9:00. Sabato: 9:00 in cappellina e 18:00 in chiesa.
ORARIO ESTIVO. Da domenica 7 giugno è entrato in vigore l’orario estivo. Le Messe feriali sono passate alle 9 del mattino e la Messa della domenica sera è passata dalle 18 alle 19, seguita da una cena condivisa. DOMENICA DELLA PACE. Domenica prossima 2 agosto daremo continuità all’impegno preso con altre parrocchie e amici di sensibilizzare e pregare per la pace durante le celebrazioni eucaristiche. Alle 9:30 è inoltre previsto un momento di sensibilizzazione con un cerchio di persone in piazza davanti alla Chiesa insieme alla Comunità dell’Isolotto, a varie altre associazioni e singoli impegnati per la pace.SOSTIENI LA PARROCCHIA
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Le firme lo scorso anno sono state 65 per un contributo di 2.513,40. Grazie.

