Celebrazione Domestica del Triduo Pasquale

«Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici…» (1Cor 15).

L’annuncio dal quale è scaturita l’esperienza cristiana si rinnova in questi giorni con la celebrazione del grande Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione del Signore. Quest’unico, grande evento, centro della vita cristiana, viene come snocciolato dalla liturgia che divide la sua celebrazione in tre momenti.

La Cena del Signore, la sera del Giovedì Santo, memoria dell’offerta di sé del Signore nel dono del Corpo e del Sangue nel corso dell’Ultima Cena con i suoi discepoli.

Riprende il Venerdì Santo, con la memoria del dono della sua vita per noi nella morte in croce del Signore. Questa celebrazione è caratterizzata dall’adorazione della Croce, strumento della nostra salvezza.

Il sabato è un giorno senza celebrazioni, silenzio che diventa segno dell’esperienza angosciosa e carica di salvezza della morte di Gesù, quella che il Credo chiama “discesa agli inferi”.

Infine la grande Veglia pasquale, la notte di Pasqua, della risurrezione del Signore che apre la strada per la nostra risurrezione in lui, conclude la celebrazione della vita che vince la morte.


Celebrazione casalinga: Triduo B – 2021 Isolotto

Triduo-B-2021-celebrazione-domestica-Isolotto

Pubblichiamo di seguito il commento al Vangelo del nostro parroco, Don Luca

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