Celebrazione domestica del Giorno del Signore 3 Maggio

Molte parrocchie in questo tempo di digiuno eucaristico si stanno attrezzando per trasmettere la messa domenicale in streaming.
Noi, con alcune altre parrocchie abbiamo fatto una scelta diversa: tre piccoli sussidi per la celebrazione domestica del Giorno del Signore. A un mezzo di comunicazione di fronte al quale non puoi che essere spettatore passivo, abbiamo preferito una modalità di celebrazione attiva, fondata sul sacerdozio comune di tutti i battezzati, dando un valore attuale all’espressione “Chiesa domestica”.
I sussidi possono essere scaricati o ritirati in chiesa. Al termine delle celebrazioni chiediamo anche un ritorno, un commento sul Vangelo che raccoglieremo insieme ad tutti gli altri per formare una grande riflessione condivisa. Buona Domenica.

I SUSSIDI, OLTRE CHE SCARICABILI, SONO DISPONIBILI IN CHIESA.

Cari parrocchiani, invitiamo ognuno di voi a inviarci la propria riflessione, anche un semplice pensiero, entro le ore 14.00 della domenica. Raccoglieremo tutte le riflessioni e le condivideremo con voi entro le ore 18.00, così da celebrare anche a distanza la nostra comunione.

Potete inviare il Vostro contributo compilando direttamente la scheda sottostante.

Vi ringraziamo per la partecipazione!

5 Replies to “Celebrazione domestica del Giorno del Signore 3 Maggio”

  1. MARZIA FRATTI

    Il Signore è il nostro “Buon Pastore”! Oggi lo abbiamo sentito presente nella celebrazione eucaristica in famiglia: lui, il Pastore che conosce una per una tutte le sue pecore e le chiama per “spingerle fuori” verso pascoli aperti … Lui cammina davanti e conduce il suo gregge con cura, pazienza, tranquillità… Che meraviglia!! Noi sentiamo tutta la dolcezza con cui il Signore ci conduce fuori dai nostri recinti verso spazi di libertà e desideriamo affidarci alla sua guida, ascoltare la sua voce, ricercare un rapporto intimo, personale con lui. L’ascolto della sua parola ci aiuta ad entrare dentro di noi, nella nostra interiorità, a trovare nuove strade che vanno oltre quei recinti stretti, chiusi dove tendiamo a rimanere per superficialità, abitudine ma anche per difficoltà a guardare fino in fondo dentro noi stessi ed essere pronti a cambiare il nostro modo di vivere… E’ il rapporto con il nostro Signore che desideriamo alimentare, rafforzare per trovare spazi sempre più grandi, perché la “vita vera” caratterizzi la nostra esperienza di fede! Signore, apri spazi liberi dentro di noi perché possa occuparli Tu ed i nostri fratelli e sorelle.
    Marzia Domenico

  2. Francesco

    Il pastore di cui parla oggi il vangelo certamente chiama per nome ciascuna pecora, nei recinti vi entra, SPINGE tutti fuori.

    Ma quali sono questi recinti? E chi li ha voluti e costruiti?

    Questo tempo di isolamento, mi ha messo in testa un dubbio: i recinti non sono forse quelli che ci fabbrichiamo proprio nel tentativo di proteggerci dalle nostre paure? Mi pare anzi che non siano costruiti dal Pastore, che vi entra dalla porta non per farci restare quanto piuttosto, per buttarci fuori e così LIBERARCI.

    La libertà che ci viene qui offerta è esattamente in “direzione ostinata e contraria” a quello che umanamente pensiamo giusta, ed è proprio per questo che solo una relazione autentica, che passa dal sentirsi realmente amati (chiamati personalmente per nome) e dal fidarsi ogni oltre speranza (fede) nel pastore ci rende capaci di uscire davvero da quella porta, in mare aperto, mai soli, mai allo sbando, ma dietro di Lui.

    Resta ancora, per me, da capire meglio chi sia il “custode” e a che gioco stia oggi giocando.

    Buon cammino di liberazione a me e a tutti.

  3. Antonella,Marco e Giona

    Gesù,
    il nostro Buon Pastore,
    ci ha permesso di riflettere a lungo stamani sul suo definirsi ” la porta”.
    Le parole subito che ci ha suscitato sono state..passaggio, lealtà, via, verità e vita.
    Attraverso il passaggio ci trasformiamo sempre: dal recinto all’apertura in tutti i sensi liberazione…per arrivare a questo ci vuole lealtà, aspettare il nostro turno, i tempi, non pensare di scavalcare, di decidere noi quando deve avvenire l’uscita o l’entrata…e poi dobbiamo affidarci e credere come Lui ci dice” Io sono la Via, la Verità e la Vita!!! La Porta della Pienezza!!!

  4. Angelo

    Abbiamo aggiunto al nome di Gesù quelli della nostra famiglia ed entrando in casa abbiamo toccato il suo e quello degli altri per farci porta l’uno per ciascuno nella quotidianità.

  5. Carlo

    Gesù è il buon pastore e noi le sue pecore: dovremmo ricordarci di questo quando ci sentiamo soli o in difficoltà. Come il pastore protegge le sue pecore e va alla ricerca di quelle disperse così Lui ci protegge e ci cerca sempre.
    Gesù e anche la porta: la porta verso la salvezza, che si apre verso gli altri o che permette agli altri di entrare da noi, ma che dobbiamo “attraversare”.

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