Celebrazione Domestica del Giorno del Signore – 7 Febbraio 2021

Da oramai diverse domeniche c’è stata ridata la possibilità di celebrare l’eucaristia comunitariamente. Ci siamo chiesti se fosse opportuno continuare il servizio di animazione della preghiera in famiglia attraverso i tre sussidi che venivano preparati. Abbiamo pensato di continuare il servizio, anche se in modalità differente; un solo sussidio in formato digitale. Questo perché ogni singola parrocchia predispone già foglietti stampati, per chi partecipa all’eucaristia domenicale in Chiesa.

Ma ci è sembrato importante continuare anche ad offrire uno strumento comune che possa aiutare i singoli o la famiglia o per prepararsi a celebrare insieme in Parrocchia, o a continuare nelle case una riflessione e una preghiera che sgorga dalla celebrazione eucaristica comunitaria. Siamo poi anche convinti che non tutti hanno ancora la possibilità, viste le restrizioni numeriche legate alla sicurezza, di partecipare alla celebrazione eucaristica. Ecco allora uno strumento che serva ancora da collegamento con la propria comunità parrocchiale.

E anche un segno, che ci invita a non tornare ad “essere e a fare” le cose di prima. A non lasciare inascoltato il grido, che questa pandemia ha lanciato alla coscienza della società e della chiesa, un forte appello al cambiamento così come ha scritto il Vescovo di Pinerolo Mons. Olivero: «Questo tempo parla, ci parla. Questo tempo urla. Ci suggerisce di cambiare. La società che ci sta alle spalle non era la “migliore delle società possibili… Non basta tornare a celebrare per pensare di aver risolto tutto. “Non è una parentesi”. Non dobbiamo tornare alla Chiesa di prima. O iniziamo a cambiare la Chiesa in questi mesi o resterà invariata per i prossimi 20 anni…»

Celebrazione casalinga: 05 ordinario B – 2021 Isolotto

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Pubblichiamo di seguito il commento al Vangelo del nostro parroco, Don Luca

One Reply to “Celebrazione Domestica del Giorno del Signore – 7 Febbraio 2021”

  1. ROBERTO PORCU'

    Carissimi,
    ho letto con attenzione il contenuto del documento e mi faceva piacere darvi in ritorno alcune mie considerazioni.
    Le prime sono di carattere generale. Il documento nella forma è molto ben fatto, ha una veste grafica molto intuitiva, gradevole ed efficace. Oltre a questo, ed è quello che più conta, ci sono al suo interno dei contenuti di grande sostanza che offrono molti spunti di riflessione. In sintesi si vede che il documento è frutto di un lavoro fatto con grande passione e per questo vi faccio davvero il miei più sinceri complimenti.
    Fatta questa, doverosa, premessa la prima cosa che mi verrebbe da suggerire è il tempo a disposizione per fornire gli spunti di meditazione perché a fronte di un documento così “profondo” che si riceve di venerdì mi rimane particolarmente difficile argomentare delle riflessioni in soli due giorni.
    Detto questo, le mie considerazioni sul contenuto del sussidio per la celebrazione domenicale della V domenica del tempo ordinario le condivido comunque adesso anche se in palese ritardo.
    La cosa che più mi ha affascinato è la fotografia che nel brano si è fatta della dimensione umana di Gesù, trattato nel Vangelo come un amico che entra in casa e quasi casualmente trova una persona che sta male. Una situazione che probabilmente abbiamo tutti vissuto. Nel Vangelo, Gesù guarisce la suocera di Pietro semplicemente toccandola; come è lontano questo gesto pieno di affetto, vicinanza e calore dalla pandemia che stiamo vivendo che ci ha imposto la paura del contatto umano e che ci ha dato come prima linea guida di salvaguardia il distanziamento sociale. Gesù non articola formule magiche pronunciate ad alta voce per strabiliare i presenti, non si agita con proclami ma in questa circostanza compie un gesto semplice e riservato alle sole persone che sono in casa. Il suo comportamento può essere paragonabile a quello di un vero amico che ci aiuta in caso di bisogno e che quindi ci da una mano senza chiedere niente in cambio e senza avere la necessità di raccontare a mezzo mondo quanto è stato bravo.
    E’ veramente difficile da capire, nel mio piccolo, perché Dio voglia avvicinarsi così tanto all’uomo per comprenderne anche le più piccole fragilità. Forse questo suo modo di preoccuparsi per noi è proprio legato al grande Amore che lui ha indistintamente per le tutte sue creature, un Amore che trova pieno compimento con la venuta di Gesù. Sembra quasi che lui non possa fare a meno di volerci bene, nonostante tutto.
    Ringrazio tutte quelle persone che hanno contribuito a realizzare questo documento.
    Un caro saluto.

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